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SMART WORKING: LE DIGITAL SOFT SKILLS PER IL LAVORO DI DOMANI

 

Con il processo di digitalizzazione del lavoro ormai allo stadio iper-avanzato, il sempre maggiore prendere piede dello smart working e della collaborazione online, è molto importante sviluppare un insieme di digital soft skills (le competenze digitali di base), oltre ad un buon livello di competenze tecniche specifiche che si andranno inevitabilmente ad approfondire con l’esperienza sul campo.

Le digital soft skills saranno però determinanti sia nel momento dell’assunzione, sia in caso di difficoltà mai affrontate prima: esse infatti permettono di approcciarsi a mente aperta a problemi e criticità, esaminarli e cercare nell’ambito del known, del conosciuto, al posto di disperarsi nell’unknown, nello sconosciuto. Quali sono queste competenze digitali di base?

Si parte dalla più ovvia, che già e stata accennata, un Digital Mindset, ovvero lo sviluppo di una mentalità aperta, sempre pronta ad affrontare novità e ad ampliare le conoscenze e le metodologie di lavoro. Questa la migliore qualità per i futuri leader perché abituerà la persona ad essere sempre al passo con i velocissimi tempi del mondo digital e di affrontare novità e cambiamenti in modo proattivo e aperto.

Dopo aver sviluppato un Digital Mindset reattivo e proattivo, si deve assolutamente allenarlo, altrimenti le qualità si perdono; ed è appunto qui che subentra la Digital Literacy, ovvero -come dice la Commissione Europea – la capacità di navigare, ricercare, filtrare dati, informazioni e risultati digitali; la capacità di valutare i contenuti digitali trovati; ed infine quella di saperli gestire al meglio, così da sviluppare strategie lavorative efficaci e che si è consapevoli funzioneranno senza alcun dubbio.

La Digital Privacy è indispensabile quando, iniziato a lavorare nel mondo digital, si desidera proteggere confidenzialità dei dati che si utilizzano e di cui si dispone. La riservatezza è una delle chiavi di volta per vivere le proprie esperienze digitali consapevolmente e per sviluppare un background di digital wellbeing che non può essere scalfito da data leaks o altre minacce del web.

Un’ultima digital soft skill generale necessaria per una collaborazione in un digital team di smart workers o di colleghi è sicuramente rappresentato dal Knowledge Networking: la condivisione del sapere è stato uno dei pilastri fondanti del mondo del web già all’epoca di Six Degrees, figurarsi quanto utile condividere informazioni, conoscenze ed abilità in un digital team di collaborazione sia. Organizzare le informazioni, condividerle e capitalizzarle è molto importante per chiunque volesse creare dei team efficaci, orientati verso i risultati e gli obiettivi prefissati. Condividere informazioni e dati raccolti, porta poi a nuove consapevolezze e ad aumentare il prestigio di un team, così da dimostrare quanti siano i benefici di proattività e collaborazione.

Come sarà ormai chiaro, la collaborazione è una caratteristica fondamentale dei digital teams, la quale richiede una serie di capacità che la renderanno perfettamente efficace:

  • Virtual Communication, quindi la conoscenza dei mondi di comunicazione virtuali (come i diversi metodi di digital conference and co-working e cloud archives creations esistenti da Skype a Microsoft Teams, da iCloud a SharePoint) ed il saperli navigare ed utilizzare sia in one-to-one, sia in one-to-many; sia per collaborare agilmente con i colleghi del proprio team, sia per comunicare efficacemente annullando le dimensioni spazio-tempo tradizionali.
  • Digital Problem Solving and Creativity sono logicamente connessi ai team di lavoro digitali, i quali entreranno in presenza di problemi da risolvere e criticità che richiederanno una spiccata creatività ed adattamento smart a tutte le situazioni, così da non rendere un problema insormontabile nell’ottica dello svolgimento del lavoro con un mindset result-based.

Comunicazione e vendita sono il passo successivo, l’anello che si incastra perfettamente alla fine della catena del team work e solo Digital Listening, Digital Influence e Digital Selling rendono efficace un prodotto nel vastissimo mercato del web. La prima serve a comprendere l’esigenza degli utenti, a comprendere di cosa il mercato sia saturo e cosa manchi, così da supplire ad ogni mancanza. La seconda, diretta discendente della Digital Presence, definisce quanto influente un brand o un prodotto sia nel mercato, e – tramite del forte ed efficace personal branding – portano a far conoscere sempre ad un maggior numero di utenti (e potenziali customers) il proprio prodotto ed il proprio lavoro. Infine, la terza è l’ultima frontiera dello shopping, l’online market e – conseguentemente – l’online shopping si fondano sullo sfruttamento delle reti sociali online per arrivare a raggiungere dei potenziali customers ed a soddisfare i loro bisogni tramite la vendita di prodotti o servizi. Il tutto svolto online.

È a questo che lo smart working, l’ottica result-based e le digital soft skills servono in un brand: lo rendono proattivo, efficace, presente, indimenticabile rispetto ai competitors e, certamente, advanced. Soprattutto nel mercato italiano, dove ancora molto è svolto face-to-face, essere pionieri del digital market e del digital world comporta benefici e maggiore affidabilità, anche e soprattutto in quest’epoca di distanziamento.