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DIGITAL SUSTAINABILITY: ECO&GREEN PROGRESS

By Settembre 30, 2020 Ottobre 7th, 2020 No Comments

Grazie alla formazione di una nuova coscienza globale, ad iniziative come Agenda 2030 (il risultato d’un summit fra i Capi di Stato Europei del 2015, a tema salvaguardia del pianeta e sostenibilità), ed alla sempre maggiore discussione di temi riguardanti l’ambiente e la sostenibilità anche nel mondo della tecnologia e del progresso, ci si è resi conto che le nuove scoperte del mondo digitale possono essere d’aiuto per l’avvio di una trasformazione sotto diversi fronti per favorire lo sviluppo una vita più sostenibile.

Se all’inizio con green IT e sustainable IT ci si focalizzava sul ciclo di vita d’un prodotto, il nuovo motore di questa trasformazione digitale è una coscienza globale ed un senso di miglioramento generale per organizzazioni, città e nazioni per favorire la riduzione di emissioni di gas serra, e raggiungere i sustainability goals che ogni stato si è prefissato.

È un dato di fatto che le smart cities e che gli information and communication technologies (ICT) devices possano portare ad una riduzione del 20% delle emissioni di carbonio globali grazie soltanto a smart grid (reti elettriche dotate di sensori intelligenti che rielaborano il tempo 0 le informazioni così da organizzare la redistribuzione d’energia) e smart buildings.

L’opportunità che ha oggi il settore IT di rendere la vita quotidiana sempre più ecosostenibile, è la più grande che abbia mai avuto: il digitale permea ormai tutti i settori della vita, dalle infrastrutture alle AI (artificial intelligences), fino al più comune smartphone; ed è grazie alla creazione d’un’economia circolare, in cui riciclare e dare nuova vita ad oggetti che fino a qualche anno fa sarebbero stati buttati, rende possibile il riadattamento di un numero sempre maggiore di rifiuti, diminuendo così gli effettivi scarti.

È inoltre necessario non guardare alle novità con scetticismo, ma studiarle e comprenderle affinché esse siano di implemento per la trasformazione digitale che è ora in atto: le app per il parcheggio intelligente, ad esempio, hanno la potenzialità d’aiutare a ridurre la quantità di CO2 emessa, oltre che il tempo impiegato per parcheggiare l’automobile. Oppure ancora le tecnologie blockchain possono essere esplorate dal punto di vista di risorse che generano energia così da regolare le funzionalità, ad esempio, di pannelli solari, grazie alla loro connessione a smart grid capaci di regolare in modo efficace e trasparente la fornitura energetica.

Oppure ancora, aziende come Tesla o Apple, cui viene fornita l’energia tramite risorse completamente rinnovabili si impegnano sempre più a ridurre le emissioni di carbonio e lavorano per convergere le proprie forme di sostentamento energetico in sinergia con Nevada Energy (NV Energy) per creare una zona ad alta capacità energetica costituita da pannelli solari e fotovoltaici per il centro di Reno (NV).

Una digitalizzazione sempre più diffusa non è un processo da combattere per dare maggior respiro a tecnoscettici e tardivi digitali, ma un processo da sostenere e supportare nella propria quotidianità, per favorire lo sviluppo d’un futuro sempre più smart, diretto e semplice, ma soprattutto sostenibile.

 

 di Martina Biassoni

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