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ADAPTABILITY & AGILE TRANSFORMATION PER IL SUCCESSO DEL TUO BUSINESS

Collaborazione efficiente, distribuzione equa e smart del lavoro e smart working sono le parole chiave dell’epoca che stiamo vivendo, e sono tutte accomunate dal concetto di business agility. Con questo termine si intende un modo di dividere e sviluppare il lavoro in modo agile, smart ed efficiente che ha le sue fondamenta nel lean manufacturing giapponese degli anni 50 (quindi quel sistema nato nel mondo dell’automotive il cui punto cardine si trova nella minimizzazione degli sprechi) e si chiama, appunto, Agile transformation.

Gli inizi del 2000 sono anni molto importanti per lo sviluppo e la presa di posizione della new economy – quel tipo di mercato per cui l’IT è di fondamentale importanza, ed in cui il web svolge un ruolo di primo livello – ed è in questo scenario di innovazione e ammodernamento del sistema economico globale che ci si rende conto che il vecchio sistema di lavoro, il metodo waterfall, non è più efficiente e tantomeno adattabile alle nuove esigenze. La sua particolarità principale era appunto l’essere statico, privo di scambio e feedback costruttivi, fino alla consegna del prodotto finale, un problema quando cliente e targeted user diventano una comunità in continua evoluzione.

È in questo clima, quindi, che alcuni precursori dell’agile decidono di elencare in un manifesto (2001) non le azioni che prevedeva il metodo agile, ma una serie di principi da adottare per essere lungimiranti e guadagnarsi un posto in prima linea nel mercato dell’IT e del Web Development, in cui adaptability, scambio, collaborazione ed equità sono i principi cardine, inderogabili e necessari verso cui orientare il lavoro svolto nella propria azienda.

Fast-forward di vent’anni, la metodologia agile sta sempre più prendendo piede nelle imprese e nelle enterprises di tutto il globo, perché solo lavorando in questo modo è possibile aggiudicarsi un ruolo rilevante nella web-economy mondiale e non solo.

Ma di cosa stiamo parlando nello specifico?

Il metodo agile prevede una serie di punti attraverso cui svilupparsi ed organizzare il lavoro in modo chiaro: si inizia con la creazione di team snelli e focalizzati, senza manager ma con componenti che si auto-organizzano il lavoro, che si svolge in iterazioni all’interno delle quali si scelgono le attività di maggior valore e che permettono poi di riorganizzare le priorities. Siccome non si sa da subito cosa possa funzionare o avere valore è necessario preparare mock-up e fare esperimenti a basso costo e rapidi, in questo modo sarà immediata la ricezione del feedback da parte di stakeholders e mercato (l’adaptability è la chiave per il successo nella metodologia agile).

Nei diversi team la comunicazione continua, simmetrica e paritaria è ciò che porta al successo, si deve riflettere insieme sulle migliori decisioni e strade da prendere, insomma instaurare una servant leadership, in cui il controllo ed il comando non esistono, ma si coopera, creando una leadership condivisa e diffusa in tutto il team, andando così a promuovere un profondo cambiamento culturale e l’instaurazione di pratiche operative concrete che permettono la realizzazione dei principi cardine dell’agile, come il metodo SCRUM, il metodo agile più diffuso soprattutto quando si tratta di progetti innovativi e complessi.

Il metodo agile diventa ancor più rilevante quando si tratta di comunicazione, infatti il mondo del marketing e della comunicazione online è un mondo a sé stante, che si è guadagnato l’acronimo di VUCA (Volatility, Uncertainty, Complexity ed Ambiguity), perché appunto è un mondo in costante divenire; un post, un’idea che in un dato momento sembra la migliore sul mercato, già due ore dopo potrebbe rivelarsi un flop colossale, perciò non è raro che ci si trovi a dover partire da zero senza avere chiari riferimenti e strategie attuabili per la propria campagna che migliorino la precedente.

L’agile, in quest’ottica si posiziona come l’alleato su cui contare, il mezzo perfetto per raggiungere gli scopi di marketing che ci si è prefissati in modo semplice ed efficace e per migliorare le performance del proprio marketing team: esso infatti permette di far sì che l’attenzione si concentri sulle attività di maggior valore, che ci si dedichi alle attività prioritarie e contingenti, senza sprechi di tempo ed energie, così il team sarà maggiormente motivato e concentrato, e i risultati non tarderanno ad arrivare. Inoltre, per una maggiore soddisfazione del cliente, è importante farlo sentire coinvolto nello sviluppo delle proprie idee e dei propri goals, che vede crescere e prendere forma attraverso post targettizzati: team collaborativi che consultano, propongono e migliorano le idee del cliente, questo significa rapportarsi con un team agile proficient.

Quest’ottica di sviluppo collaborativo ed efficiente raggiungimento degli obiettivi è anche da vedersi all’interno di un’azienda come diffusione di mentalità, che non solo va a migliorare il rapporto con il cliente ed il raggiungimento di importanti risultati, ma anche in quanto metodo comunicativo ed organizzativo da adottare all’interno dell’azienda: la suddivisione in piccoli team che collaborano, si confrontano, si migliorano e cooperano in funzione di obiettivi ben definiti in modo smart, efficient ed assolutamente sostenibile è l’unica ottica in cui immaginare il futuro per un’azienda.

Per assicurarsi il successo nel proprio mercato di riferimento, quindi non si può sfuggire dalla riorganizzazione non solo del proprio lavoro, ma anche della propria business mentality, in un’ottica di collaborazione e scambio continui atti a formare team di lavoro agili, smart, dalle esigenze ben chiare e condivise, che riescano in modo naturale a sviluppare progetti e a raggiungere obiettivi sempre più complessi tramite metodi sempre più semplici. Insomma, una mentalità fluida, che si adatta al cambiamento non solo generale che è in atto nel mondo, ma anche nel proprio piccolo, nella quotidiana scoperta di criticità che tradizionalmente metterebbero in crisi un team, ma che grazie all’agile vengono affrontati in tutta serenità con lo spirito di collaborazione ed efficienza propri di questo metodo.

di Martina Biassoni – in collaborazione con La Critica